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Cosmo sei stata, abisso 
di noi, vuoto
malvolentieri abitato.

Abbiamo amato
com’era possibile – piccoli
sorsi di rondine.

Ora la gola brucia
per la sete.

*

Con me nella controra
la sorprendeva a volte
una risata azzurra
e io cadevo nell’incanto
di quel momento
saccheggiato alle ombre.

*

Guarda
quest’altro figlio
che mi è nato
viene dal tuo stesso
lontano
ha fatto nido
nell’altissimo cielo
del mio cuore
canta
come una foresta.

Autore

Maria Lo Conti
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Maria Lo Conti è nata a Messina nel 1985. È stata finalista al Premio Laurentum (XXVII edizione) e vincitrice del Premio di Poesia Città di Castorano (X edizione) e del Premio Letterario Formebrevi (II edizione). Suoi scritti di critica e narrativa sono apparsi su diversi siti e riviste letterarie, tra cui minima&moralia, Cariddi e Bomarscè. Scrive di sé, di libri e di letteratura su isolaminore.com.