Photo by Jessica Fadel on Unsplash
Squarci di ricordi fustiganti strappati 
come coriandoli di pelle
coprono di buio un mattino ottusamente a festa
e danzano mesti i lembi del mio pianto
mentre china t’accompagno verso il silenzio
​​​(di te che resta?)

Maledico questo giorno che cerbero o distratto
sposta il tempo avanti
e sradicando arbusti rilascia semi di sofferenza
come aghi neri in un blues obliquo.

La mia voce ti ritrovi sempre
(ma tu mi ascolti?)
Vorrei nuotare con la memoria accesa
dentro il tuo grembo per un'altra vita
riconoscendo il verso del pesante tuo destino
sospeso nel sorriso e poi vinta.

E giù per gli angusti vicoli di Toledo,
darti la mano e con te levigare il canto
della solenne guida. Io estatica ti osservavo.
​(Ricordi? Era una festa)
Se tu non mi ascolti più di me che faccio?

Una folla di pensieri grigi scende e
​​e lenta sciogli il tuo sospiro
in vuote oscure ombre
tracce evidenti di un passato perso.
(perché mi lasci?)

Autore

Paola Casali
+ posts

Paola Casali vive un po’ a Roma e un po’ in un casale accoccolato su una collina tra orto, lecci e profumo di fiori. Le sue foto e i suoi reportage sono stati pubblicati su quotidiani e riviste, nazionali ed internazionali, su libri e copertine di cd musicali. Di lei dice: «La fotografia e la poesia sono due grandi passioni che mi emozionano e mi rendono così come sono, curiosa e variegata. Qualche volta sono felice.»